Le
"suffragette"
Negli
ultimi anni dell'Ottocento anche le condizioni delle donne stavano cambiando. In realtà, la rigida divisione di ruoli
apparteneva più al mondo borghese che a quello popolare. Le donne,
infatti, avevano sempre lavorato nei campi e nell'Ottocento lavoravano anche
nelle fabbriche.
Alla fine dell'Ottocento le donne non godevano
dei diritti politici in nessun paese europeo e questo limitava la concezione
stessa di democrazia. La rivendicazione del diritto di voto fu perciò posta con
forza dai primi movimenti politici creati dalle donne già nell'Ottocento,soprattutto
negli Stati Uniti.
In Europa il movimento femminile si affermò
soprattutto in Inghilterra, e vennero chiamate suffragette. Il movimento
inglese delle suffragette era guidato da Emmeline Goulden, sposata con
Richard M. Pankhurst, un avvocato amico del liberale inglese John Stuart Mill,
che si era battuto a favore del diritto di voto alle donne. Emmeline Pankhurst
fondò la Womens's Franchise League (lega per il diritto di voto alla donne),
che nel 1894 ottiene il voto nelle elezioni locali. Nel 1903 fondò la Womens
Social and Ploitical Union )associazione politica e sociale delle donne), che
organizzò manifestazione pubbliche di protesta.
Oltre alle donne che lottavano per il
riconoscimento dell'uguaglianza dei diritti politici e delle opportunità , ce
n'erano molte che si battevano nei sindacati e nei movimenti e partiti di
sinistra. Rosa Luxemburg fu la più illustre rappresentante della sinistra
europea. Nata in Polonia (che apparteneva allora alla Russia) da una famiglia
ebrea della piccola borghesia, studiò economia
e fondò il Partito Socialdemocratico polacco. Trasferitasi a Berlino nel
1898, divenne membro del Partito Socialdemocratico
tedesco, in cui si affermò per le sue
grandi capacità politiche.